Spotify:lo streaming musicale sbarca a Sanremo

Spotify:lo streaming musicale sbarca a Sanremo

Oggi sbarca ufficialmente in Italia Spotify, il servizio musicale in streaming (gratuito e premium), che permette di ascoltare 20 milioni di canzoni on demand. Ma qual’è il grande punto di forza di Spotify, rispetto ad altri competitors del genere come Last.fm o Deezer?

 

L’essere riuscito a integrarsi con Facebook grazie al progressivo e continuo rilascio di API che consentono di interagire con la piattaforma. Infatti, altri soggetti hanno sviluppato e sviluppano Spotify Apps, per aumentare la user experience: dall’app che trasforma Spotify in un karaoke, a quella dedicata alla scoperta degli artisti emergenti passando per l’app delle top 10 delle riviste musicali.

 

Oggi Spotify arriva in Italia in concomitanza con il Festival di Sanremo.
Nessuna partnership con l’organizzazione della kermesse, sottolinea l’ufficio stampa italiano ma ci saranno degli accordi con le etichette degli artisti in gara che oltre alle canzoni ufficiali potrebbero portare sulla piattaforma anche contenuti extra.Infatti, da sabato sarà possibile ascoltare le canzoni dei vari artisti in concorso e per l’occasione sono state create 2 Playlist Sanremesi.

 

La prima raccoglie le canzoni vincitrici a Sanremo dal 1951 al 2012. La seconda è una selezione di 31 brani alternativi, che non hanno vinto ma sono entrati a loro modo nella storia del Festival e della musica italiana.

 

Il marchio più innovativo e social della musica digitale e l’evento più antico della musica analogica si incontrano. In un momento di grandi cambiamenti sociali e culturali l’evento nazional popolare italiano per eccellenza sembra aver intuito che è giunta l’ora di cambiare rotta. Vedremo se ci riusciranno.

 

 

Ulrich2000

Ulrich2000

Ulrich ricordava benissimo come fosse tornata in auge l’incertezza. Si erano progressivamente accumulate dichiarazioni nelle quali persone dal mestiere un po’ incerto, come i poeti, i critici, le donne e quegli individui che esercitano la professione di nuova generazione, lamentavano che la scienza pura fosse un qualcosa di nefasto, capace di fare a pezzi ogni opera umana elevata, ma non di rimetterla insieme; e tutti costoro esigevano una nuova fede umana, il ritorno ai sentimenti primigeni, uno slancio spirituale e ogni sorta di analoghe aspirazioni. All’inizio Ulrich li aveva ingenuamente presi per individui che, dopo una lunga cavalcata, scendono zoppicanti da cavallo chiedendo a gran voce che li si spalmi d’anima; ma a poco a poco fu costretto a riconoscere come quel grido ripetuto, che da principio gli era parso così buffo, trovasse ampia risonanza; la scienza incominciava a diventare inattuale e il tipo d’uomo poco rigoroso che domina il presente si stava ormai affermando.