Il vaso di pandora è stato aperto.

Il vaso di pandora è stato aperto.

La metà di noi non pensa più in modo razionale. La domanda è: quando arriveremo al punto che quello che stiamo perdendo è maggiore di quello che stiamo guadagnando?

Un recente servizio di Presa Diretta su RAI3 – Analfabetismo e propaganda – ha analizzato in profondità le trasformazioni della nostra capacità di capire, memorizzare, ragionare, essere cittadini liberi.

Le emozioni negative stanno diventando predominanti rispetto a quelle positive. Il pensiero “veloce” porta a categorizzazioni semplici. Odiare è molto più facile che cercare di capire.

Stiamo addestrando i nostri cervelli a pensare saltando da una idea all’altra, così come passiamo da un link all’altro. Non esercitiamo più i nostri cervelli a pensare in profondità, a porre domande in modo dettagliato, a essere riflessivi. Non ci fermiamo più a ponderare le questioni, ci limitiamo solo a guardare on line a grande velocità. La conseguenza è che stiamo diventando delle creature solo reattive. È bellissimo avere accesso a molte informazioni, ma se non esercitiamo mai la logica e la ragione siamo nei guai.

Verso un nuovo Fascismo. Analfabetismo e propaganda – Presadiretta 16.10.18 from SEGNALAZIONI.BOX on Vimeo.

Ulrich2000

Ulrich2000

Ulrich ricordava benissimo come fosse tornata in auge l’incertezza. Si erano progressivamente accumulate dichiarazioni nelle quali persone dal mestiere un po’ incerto, come i poeti, i critici, le donne e quegli individui che esercitano la professione di nuova generazione, lamentavano che la scienza pura fosse un qualcosa di nefasto, capace di fare a pezzi ogni opera umana elevata, ma non di rimetterla insieme; e tutti costoro esigevano una nuova fede umana, il ritorno ai sentimenti primigeni, uno slancio spirituale e ogni sorta di analoghe aspirazioni. All’inizio Ulrich li aveva ingenuamente presi per individui che, dopo una lunga cavalcata, scendono zoppicanti da cavallo chiedendo a gran voce che li si spalmi d’anima; ma a poco a poco fu costretto a riconoscere come quel grido ripetuto, che da principio gli era parso così buffo, trovasse ampia risonanza; la scienza incominciava a diventare inattuale e il tipo d’uomo poco rigoroso che domina il presente si stava ormai affermando. Da "L'uomo senza qualità", Robert Musil.